Flora a Grottaglie

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  Le raccolte flogistiche effettuate nella Gravina di Riggio hanno permesso di catalogare ben 321 differenti entità.

La ricchezza flogistica di Riggio trova in parte una spiegazione in considerazione della diversità degli habitat che in essa si succedono e si alternano in spazi molto ridotti.

Parte della gravina è ricoperta da macchia mediterranea, suddividibile a sua volta, in macchia alta, macchia bassa e gariga. La macchia è costituita essenzialmente dalle tipiche e caratteristiche “sclerofille sempreverdi”, cioè da essenze arbustive con spiccate caratteristiche di termoxerofilia come: Pistacia lentiscus, Myrtus communis, Lonicera simplex, ecc.

Lo sviluppo della macchia è condiziato da vari fattori, in particolare essa è soggetta al tipo di substrato che, laddove diviene povero di humus e caratterizzato da roccia affiorante, favorisce l’instaurarsi di forme più stentate di vegetazione, fino a giungere a formazioni di cespugli bassi e prostrati con dominanza delle cosiddette “sclerofille microfilliche”.

In altre zone in cui la pressione antropica è più sensibile dominano specie “banali”, cioè entità sinantropiche o infestanti ad ampia diffusione e si possono rinvenire anche specie avventizie esotiche o specie sfuggite alla coltura.

Le pareti rocciose sono colonizzate da una rada e discontinua flora con prevalenza di camefite ed emicrittofite.

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