Orecchiette nelle ‘nchiosce

Il 17 e 18 agosto 2017, il centro storico sarà il palcoscenico di sapori, profumi e suoni tipici della Puglia.

Gli chef danno sfogo alla loro creatività con ricette innovative, che vedono regina l’orecchietta, non dimenticando il legame con la tradizione.

Le venti cantine pugliesi più importanti faranno d’accompagnamento agli altrettanti piatti proposti nel percorso.

Ad allietare le serate ci sarannò varie postazioni d’intrattenimento.

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Vino è Musica VIII

Il 28 e 29 luglio 2017, ritorna nel Quartiere delle Ceramiche,  Vino è Musica.

Un Itinerario che per le vie delle botteghe dei ceramisti, volto alla celebrazione della sacralità del vino.

Verrà proposto un cammino esplorativo dei vini pugliesi (dalla Daunia al Salento), altre regioni del sud oltre alla Croazia ed alla California.

L’associazione Intersezioni a breve svelerà tutte le tappe all’avvincinamento all’edizione di quest’anno.

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Arriva Pasca tlì Palomme 2017

Anche per il 2017, la Pro loco di Grottaglie, ripropone l’evento tipico della tradizione grottagliese.

La Domenica in Albis, che quest’anno ricorre il 23 aprile, viene ricordata come “la pasquetta dei grottagliesi”. In questa occasione si usava mangiare la “Palomma”, cos’é la “Palomma”?

conosciuta anche come la “scarcella”, fatto di pasta di pane pepato (il pepe manteneva morbido e fragrante il pane), con al centro un uovo sodo (utile per dare energia al contadino dopo una giornata di lavoro), di forme spesso a cestino, gallo, ecc.

Si usava accompagnare la Palomma con un buon bicchiere di vino, nello scenerio tipico campestre del Santuario alla Madonna della Mutata.

Anche per questa edizione oltre all’ esposizione delle Palomme delle Puddiche anche quest’anno sono previsti percorsi atti alla scoperta del Santuario, laboratorio didattico ceramico e accompagnamento musicale.

Info evento

I ricordi della Quaremma.

 

In collaborazione con gli studenti, 4^C Scientifico, nel progetto dell’alternanza scuola-lavoro si è svolta una ricerca sul territorio (individuazione delle Quaremme nel centro storico, produzione del materiale fotografico, video-interviste).

Cos’è la Quaremma?

Il termine ”Quaremma” deriva dal francese ”Careme” che vuol dire Quaresima.

 La Quaremma è una tradizione radicata anche e non solo a Grottaglie. E’ una bambola realizzata con una struttura in ferro impagliata, appesa tra un balcone e l’altro. Somiglia a una vecchia donna, tipica della nostra terra e porta sul capo un fazzoletto nero, il grembiule ‘‘lu sunale”, lo scialle sulle spalle, un abbigliamento tipico delle massaie lavoratrici.

La Quaremma viene esposta il Mercoledì delle Ceneri, infatti l’anziana donna è a lutto, denutrita, sgraziata e con un aspetto macabro.

E’ a lutto a causa della morte del marito, il Carnevale, il quale nei suoi ultimi giorni di vita ha sperperato tutti i suoi averi lasciando la vecchia donna nella totale miseria. Così la Quaremma per colmare i debiti economici del marito è costretta a lavorare. 

I SIMBOLI DELLA QUAREMMA.

  1. Fuso e conocchia,  che rappresentano la laboriosità e lo scorrere del tempo.
  2. ”La cucchiara” o altri suppellettili usati nel lavoro domestico.
  3. Sette taralli, che simboleggiano le 7 settimane mancanti alla Pasqua di Resurrezione. 
  4. Vino o aceto 
  5. Arancia, ”na marancia amara”, nella quale sono infilzate 7 penne di gallina, che anch’esse rappresentano le 7 settimane prima della Pasqua e ne sarà tolta una a settimana.

Nella tradizione era caratterizzato dal digiuno e dalla penitenza e non bisognava mangiare nè carne, nè suoi derivati. Per i più poveri non era un problema dato che non potevano permettesi tali alimenti ogni giorno, ma per i più benestanti bastava versare una tassa alla Chiesa per poter consumare la carne e i suoi derivati. Si racconta che un prete non avendo a disposizione il pesce da benedire, dovette benedire la carne per poter far mangiare. Dunque la Quaremma rappresenta il sacrificio del Cristianesimo.

Altre rinunce riguardavano i matrimoni, o i banchetti e tutto ciò che riguardava il festeggiare.

La Quaremma muore il Sabato Santo, bruciata da un fuoco purificatore che simboleggiava la rinascita in vista della Pasqua ponendo fine al periodo di sofferenza e sacrifici

 

Premiazione II° ed. “Uno scatto per San Ciro” 2014

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Giorno 26 gennaio 2014, alle ore 20.00, presso la Chiesa Madre di Grottaglie, si terrà la premiazione della II° ed. “Uno scatto per San Ciro”.

Il concorso fotografico, è arrivato alla II° edizione, riconfermando la grande fede per San Ciro, che unisce un’intera cittadinanza, lo testimonia la forte partecipazione dimostrata sin dai primi giorni d’avvio del concorso.

Il concorso, unico nel suo genere, si distingue per essere nato su un social network “Facebook”. Perché questa scelta? La Pro Loco, ha il compito di rivalutare le tradizioni, le usanze, i rituali del paese o città dove è collocata. In questo caso, Grottaglie, offre una storia passata ricca, piena di tradizioni culturali e sociali uniche. La scelta di promuovere il concorso su Facebook, è stata mirata, visto che è diventato di pubblico dominio. L’intento è far rivalutare la fede per San Ciro, con un mezzo di comunicazione nuovo ma di grande richiamo. Continua a leggere