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Grano Senatore Cappelli: alla scoperta di un nuovo grano

Sempre più diffusa è oggi lo studio di nuovi grani di matrici autoctone che, inizialmente si sviluppano per moda, per poi diffondersi con la ricerca di un’alimentazione corretta, sana e biologica.
Maggiormente coltivata in Basilicata e Puglia (in quest’ultima in particolare sul Tavoliere) è il grano Senatore Cappelli che prende il suo nome dal senatore Raffaele Cappelli che nei primi anni del Novecento fu protagonista della riforma agraria che evidenziò la distinzione tra grani duri e grani teneri.
Il Senatore Cappelli, grazie all’alta percentuale di minerali, vitamine e amminoacidi, è un cereale altamente digeribile la cui caratteristica non è stata alterata geneticamente e permette così di essere consumata anche da acquirenti che soffrono di allergie e intolleranze.
La migliore tecnica di trafilatura è quella in bronzo poiché esercita sull’impasto una trazione che produce sulla superficie della pasta delle piccole lesioni che, dopo il processo di essiccazione, donano alla pasta trafilata al bronzo un corpo rugoso e poroso.
Essa, proprio per questa peculiarità, non scuoce.

* “La coltivazione del grano, la molitura, la panificazione – spiega il Presidente di Agrimercato Taranto, Nicola Motolese – sono lavorazioni che influiscono, ognuna in maniera imprescindibile dall’altra, sulla “salubrità” del prodotto finale. La scelta varietale e l’attenta coltivazione di un grano duro antico come il “Senatore Cappelli”, noto per le sue qualità organolettiche, ma soprattutto per il suo basso contenuto in glutine, consigliato da biologi nutrizionisti per diete da intolleranza al glutine, il tipo di “molitura a pietra”, che lascia inalterate queste qualità conservando il prezioso “germe di grano” e le fibre, e ultimo ma non ultimo, l’utilizzo del forno a legna e la lievitazione naturale con “lievito madre”, fanno si che il pane denominato “KRIPTALYS”, frutto di queste passioni messe insieme, abbia davvero un sapore unico ed inimitabile”. 
L’iniziativa è anche una operazione di trasparenza, dato che dal grano al pane i prezzi aumentano del 1450% con il grano che oggi è pagato come trenta anni fa su livelli al di sotto dei costi di produzione attuali”.

*Federazione Coldiretti Taranto

A Scuola di OpenCoesione

 

L’Associazione Pro Loco di Grottaglie è partner del progetto nazionale A Scuola di OpenCoesione che, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, coinvolge studenti e docenti di centinaia di istituti secondari di secondo grado di tutta Italia,  fra cui il Liceo Artistico Calò di Grottaglie, con il quale la nostra Associazione ha attivato una convenzione per l’attuazione di un percorso di Alternanza scuola-lavoro.

Il progetto ASOC, partendo dall’analisi di informazioni e dati in formato aperto pubblicati sul portale OpenCoesione, abilita gli studenti a scoprire come i fondi pubblici vengono spesi sul proprio territorio e a coinvolgere la cittadinanza nella verifica e nella discussione della loro efficacia. La nostra Associazione è partner di questo percorso progettuale, avendo individuato il caso di studio nel complesso architetttonico dell’antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie, il suo recente restauro, e l’attuale valorizzazione e fruizione, nella prospettiva di sviluppo socio-economico-culturale del nostro territorio.

Un importante evento inserito nelle attività di tale progetto, nell’auditorium della sede di Grottaglie del Liceo Artistico si è svolto il 6 febbraio scorso l’evento “SAA: Password per il Convento”, organizzato dalle classi 5a A di Grottaglie e 5a H di Taranto e dai docenti referenti del progetto.

L’evento ha visto la partecipazione della nostra Associazione, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Grottaglie. Occasione e impronta tematica dell’evento è stata la “Settimana dell’Amministrazione Aperta”.
Nel dibattito sono intervenuti Vincenzo Quaranta, vicesindaco di Grottaglie, Lucia Lazzaro, referente insieme a Maria Rosaria Tramonte del progetto Terra delle Gravine tra sharing economy e turismo esperienziale, dell’assessore Elisabetta Dubla, di Massimiliano Santo, volontario del Servizio Civile UNPLI presso l’Associazione Turistica Pro Loco Grottaglie.

Formazione generale per i Volontari del Servizio Civile UNPLI Puglia

 

Il 10 febbraio 2018, presso il Padiglione della Regione Puglia, si è svolta la 1^ Giornata di Formazione Generale dedicata ai volontari del Servizio Civile Unpli e per gli Olp (Operatori Locali del Progetto).

Sono intervenuti tutti i rappresentati del settore: il Presidente UNPLI Puglia, Rocco Lauciello; il Dirigente Assessorato al Turismo – Regione Puglia, Patrizio Giannone; il responsabile SCN UNPLI Puglia, Vito Antonio Galasso; il Formatore Generale UNPLI Puglia, Angelo Lazzari; Giorgio Guarini e Carlo Caroppo di PugliaPromozione; Francesco Brescia, Ufficio Stampa UNPLI Puglia e Giovanni Colonna, Console Touring Club.

Il Servizio Civile UNPLI si caratterizza per la serietà, la dedizione e perché forma i giovani al culto della bellezza e della cultura locale. Elementi fondamentali che distinguono la Pro Loco in tutta Italia.

Avvio del Servizio Civile Nazionale UNPLI

 

Parte oggi, 10 gennaio 2018, presso la Pro Loco di Grottaglie il Servizio Civile Nazionale UNPLI, unico ente riconosciuto sul medesimo Comune.

I volontari sono:
1. dott.ssa Latorre Roberta;
2. dott. Santo Massimiliano.

Il tema è: “Dalla Murgia all’Alto Salento le masserie tra tradizione e innovazione” ; la travolgente storia ha caratterizzato e  forgiato un patrimonio storico-culturale molto ricco, fatto anche di artigianato, gastronomia e folklore.

Sarà un anno ricco di progetti, ricerca e formazione.

In bocca a lupo ragazzi!

 

La Pro Loco con la Befana

La Befana quando arriva le feste porta via.

La mattina del 6 gennaio abbiamo letto: storie e le leggende, è stato posto il quesito: “Avete mangiato 7 cibi?”, oppure, “Perché si mangiano 7 o 9 cibi?”; scorrazzando per le vie del Centro Storico grottagliese.

Il pomeriggio, nelle sale museali del Castello Episcopio è stato offerta alla cittadinanza un delizioso buffet di prodotti tipici locali.

L’intento è stato quello di vivere la XXXVIII Mostra del Presepe, localizzata nel Museo della Ceramica, sito in quelle che erano le stalle all’interno del Castello Episcopio.

Dopo aver cercato, per vie del Centro Storico la Befana, lei stessa è arrivata nel Castello per permettere ai grandi e piccini il ‘momento selfie’ di buona fortuna e per donare dolcezza.

Perché tutti sappiamo che la Befana non è quel sembra, vero?

Ringraziamo gli operatori dell’Info-Point Grottaglie, per averci ospitati e supportati logisticamente.

Per noi la Befana è questo… tradizione, dolcezza e appartenenza.